
Il destino degli emigranti sbarcati a Catania e trattenuti a Palanitta è stato il rimpatrio senza nessun riconoscimento dei loro diritti, e quello che giustamente ha contestato il segretario Provinciale del PD Luca Spataro mentre partecipava, assieme ai rappresentanti della Cgil, dell’Arci e delle organizzazioni che
operano per tutelare i diritti dei migranti, al presidio davanti al palazzetto dello sport di Librino. Spataro e i rappresentanti erano riusciti nel tardo pomeriggio di mercoledì a trovare un accordo con il delegato della Prefettura: “Un accordo – racconta Spataro – che prevedeva la presenza di un avvocato e di un mediatore culturale di Casa dei Popoli durante le operazioni di riconoscimento degli immigrati che si sarebbero svolte assieme a dei funzionari egiziani, due figure indispensabili per informare e assistere i migranti. In serata il prefetto ha ritrattato tutto non permettendo il riconoscimento dei diritti a quella povera gente in cerca di fortuna. Spataro annuncia quindi che oltre alla lettera che verrà inviata al rappresentante del Governo, il PD interverrà con iniziative nelle sedi istituzionali e parlamentari.
Ciò che succede in questi ultimi tempi è causato dalle parole di alleati del governo e rappresentanti del governo che dichiarano che la fonte della criminalità stà negli immigrati. Questa politica non fa altro che l’ideale di negare i diritti a esseri umani, come noi, ormai non è più una notizia, non fanno altro che divulgare un ideale di intolleranza verso i poveri immigrati che vengono in Italia alla ricerca di fortuna. Ricordo ai signori del governo che nella storia dell’Italia c’è la parola emigrazione, se oggi noi siamo quello che siamo lo dobbiamo ad una porta aperta da parte di qualcuno.
