
Con le sentenze 805/6/08 della Commissione Tributaria di Catania del 30.09.2008 (ricorso su fattura di conguaglio 2004/2005) e 835/08 del 14.11.2008 del Giudice di Pace di Mascalucia (citazione su cartella esattoriale per iscrizione a ruolo di fattura TIA 2005), in accoglimento di ricorsi effettuati da soci della Federconsumatori sez. di Mascalucia, sono state annullate ancora delle fatture TIA emesse dalla Simeto Ambiente SpA – illegittimamente determinata.
Nella sentenza 835 vi è lunga la trattativa dedicata alla competenza del Giudice di Pace a decidere sulle controversie aventi come oggetto la TIA. Si apprezza quanto deciso nella sentenza 64 del 10 marzo 2008 della Corte Costituzionale: “L’attribuzione alla giurisdizione tributaria di controversie non aventi natura tributaria comporta la violazione del divieto costituzionale di istituire giudici speciali”. Se la TIA è una tariffa gravata da IVA, che il cittadino paga a fronte della fruizione dei servizi di raccolta e smaltimento dei rifiuti, questa non può essere considerata un tributo. Quindi le conclusioni a cui giunge il Giudice delle Leggi: le controversie afferenti canoni e tariffe quali la COSAP, la TOSAP e la TIA non hanno natura tributaria e sono di competenza del Giudice Ordinario invece che delle Commissioni Tributarie.
In entrambe le sentenze ampio commento è riservato poi sulla illegittimità della Tariffa Igiene Ambientale, se determinata dall’ATO: il D. Lgs. 22/97 – Decreto Ronchi – sancisce, al c. 8 dell’art. 49, la competenza nella determinazione della TIA ai Consigli Comunali.
Il D. Lgs. 152/06 (Codice Ambientale), a cui si richiama continuamente la Simeto Ambiente, dichiarandosi, ai sensi di questa norma, abilitata a determinare le tariffe, non possiede i regolamenti attuativi e quindi, a causa della sua inapplicabilità, non sostituisce la normativa in essere.
Il Giudice di Pace ricorda infine che le sentenze del TAR Sicilia (2290/07 e 2995/07) e della Commissione Tributaria di Catania (196/3/08 e 805/6/08), sono concordi nel determinare l’incompetenza delle ATO a determinare la tariffa, competenza che rimane a tutt’oggi affidata ai Consigli Comunali.
Se volete saperne di più sulle iniziative di Federconsumatori Mascalucia visitate mascalucia.org .

Adriano detto,
30 novembre, 2008 @ 8:21 am
Ragazzi la situazione nelle strade sta diventando imbarazzante….non so perchè, mi aspettavo una cosa del genere
paolopappalardo detto,
30 novembre, 2008 @ 11:37 am
ciao Adriano,
l’emergenza è addirittura più grave di quel che sembra: gli operatori ecologici, oltre allo sciopero di cui vediamo i risultati per strada, hanno occupato le aule consiliari dei vari comuni. tra questi anche il nostro. Adesso l’occupazione è finita ma senz’latro non siamo meno preoccupati di prima. Il buco nelle casse dell’ato nei confronti dei suoi creditori, i dipendenti in primis, difficilmente verrà sanato per magia. Non voglio fare allarmismo, ma mi aspetto che la situazione peggiori. Non si possono sempre mettere delle pezze come soluzioni temporanee. E’ come il discorso della social card: risolleva la situazione per un pò, ma non è una vera risposta strutturale che ci permetta di guardare al futuro con serenità.
gaetano detto,
11 dicembre, 2009 @ 6:30 pm
vorrei sapere da quanto tempo i servizi come cucina e bagno vengono considerati vani da simeto ambiente
Alessandro detto,
20 luglio, 2010 @ 8:57 pm
OCCHIO OCCHIO OCCHIO, in via di notifica fatture TIA 2008 (immondizia) …sembrerebbero quelle a cui si puo’ fare ricorso……relativamente alla cucina e al bagno, caro amico Gaetano, la Simeto Ambiente non sa dove prendere i soldi, e allora sapete che vi dico ? Io faccio ricorso….giusto per dire: IO NON CI STO ! E tu ? Amico Gaetano, ti consiglio di visitare il sito http://www.mascalucia.org e fare una capatina alla FEDERCONSUMATORI.